Marta Obino

Marta Obino è una giovane cake designer sarda, fondatrice di “Marta’s Cakes”, un mondo di capolavori decorati con il fondant. Non solo torte, ma anche cupcakes, muffin, biscotti, che Marta personalizza in modo creativo e originale. In questa intervista, Marta ci racconta come nasce la sua passione, quali sono le tecniche che utilizza per creare i suoi dolci e altre curiosità sul mondo del cake design.

Come nasce la tua passione per il cake design?

Nasce per caso, come tutte le migliori storie d’amore (o almeno quelle dei film). Premetto che sono la tessera numero uno del partito “Chi fa da sé…”, quindi cercavo sul web un modo originale per decorare la torta del mio ventesimo compleanno.  Ero già psicologicamente pronta all’utilizzo di panna e sac a poche, poi mi sono imbattuta nella ricetta del “marshmallow fondant”. Ci ho provato, il risultato mi è piaciuto, e dal giorno non ho più smesso! Nel frattempo, però, sono passata allo stadio successivo: il marshmallow non lo uso più.

C’è qualche artista che ti ha ispirato?

Non uno in particolare. Ogni giorno osservo le creazioni degli artisti di questo settore, italiani e non, e imparo cose nuove. Osservare mi aiuta a trovare nuove idee e l’ispirazione giusta per ogni torta, ma poi elaboro tutto a modo mio. Ci sono tanti artisti che ammiro e con cui vorrei perfezionare la mia tecnica, ma tendo a personalizzare tutto, a non ripetere mai nulla di “già visto”.

Cosa caratterizza il tuo stile? Hai qualche segno di riconoscimento?

Cerco di essere il più pulita possibile. A parte il senso igienico del termine, sono soddisfatta del mio lavoro quando ogni elemento è in armonia, quando la torta non è troppo carica o troppo vuota. Non amo che il fondente dia la sensazione di essere quasi sciolto, o che ci siano imperfezioni fastidiose alla vista. Dedico ore intere a sistemare tutti i dettagli e mi è capitato di dover disfare e rifare un lavoro più di una volta perché poco soddisfatta, ma quando spolvero gli ultimi granelli di zucchero a velo e faccio un passo indietro per vedere il lavoro concluso è una sensazione bellissima!

Come nasce una tua opera? dalla richiesta del cliente alla torta, quali sono le fasi?

Ci sono clienti che mi contattano sapendo già precisamente cosa vogliono e mi comunicano la loro idea nel dettaglio, altri, invece, si affidano alla mia fantasia ed è in queste occasioni che mi diverto di più.
Chiedo un po’ di informazioni sul festeggiato ed elaboro la mia idea, cerco spunti sul web, ci penso anche diversi giorni. Poi butto giù uno schizzo, lo mando al cliente e, se approvato, qualche giorno prima della consegna inizio a creare le decorazioni in pasta di zucchero che hanno bisogno di asciugare bene. Poi la torta viene da sé, la parte più divertente è sistemare tutti i dettagli sulla base.
Dover pensare ogni giorno a come realizzare questa o quella torta mi porta a vedere tutte le cose che mi circondano in un’ottica diversa: penso sempre a come potrei trasformare quell’oggetto in una torta.

La richiesta più bizzarra che hai ricevuto?

Ho avuto tante richieste molto particolari, un cavaliere nero e milanista, una dentiera, un registratore di cassa giocattolo, ma la più bizzarra di tutte credo fosse la “torta palazzo”. Un cliente mi ha chiesto di riprodurre un palazzo di viale Poetto a Cagliari, perché costruito dal padre del festeggiato e, fin qui, nulla di strano. Ma la cosa più stravagante erano i dettagli: un jack russel col simbolo del dollaro appeso al collare, un pollo con mantello rosso, mazzetta di dollari in mano, due “dita” a incorniciare il becco e la lingua di fuori nel tipico gesto un po’ “eccentrico” che molti sapranno immaginare. A completare il tutto l’ingresso in stile “Trump Tower”, scritte di auguri ovunque e diversi dollari sul prato all’ingresso. In tutto 5 basi di torta da 8 cm.

Qual è la torta che ti ha dato più soddisfazione?

Probabilmente una delle ultime che ho realizzato, con lo specchio da camerino in verticale e tutti gli accessori per il makeup sulla base. Mi sono divertita come una bambina a creare pennelli e ombretti!. Anche una a tre piani con margherite e coccinelle, però, mi è rimasta nel cuore.
Con ognuna delle torte che realizzo si crea un legame particolare,la soddisfazione è grande ma sempre diversa. Credo sia proprio questo il bello di creare qualcosa con le proprie mani: ogni volta che consegno una torta è come dar via un pezzettino di me, che so bene ritroverò una volta ripreso in mano il fondente per l’ordine successivo.

Per quale personaggio famoso realizzeresti una torta?

Il primo che mi viene in mente è Woody Allen, il mio regista preferito di tutti i tempi. Farei una torta alta, 3 piani almeno. In cima metterei una sedia da regista con il suo nome e i suoi occhiali da vista, e tutto intorno alla torta riprodurrei una pellicola con un fotogramma per ognuno dei suoi film. Sulle basi, poi, dipingerei le mie citazioni preferite. Ovviamente l’interno sarebbe una Red Velvet, farcita con crema al latte e crema al cioccolato… dal bianco e nero al Red Carpet, insomma.
Forse è un’idea un po’ banale, lo ammetto, ma sono sicura che non ci sia niente di scontato ad avere un personaggio come Woody per cliente!

 Qualche consiglio a chi vuole iniziare con il Cake Design?

L’unico consiglio che posso dare è quello di provare e riprovare, essere curiosi, chiedere, cercare, osservare tutto, e ricordarsi che c’è sempre qualcosa da imparare da tutti, anche da chi pensiamo sia molto meno esperto di noi. La cosa più importante, però, è trovare lo stimolo giusto e non arrendersi finché non si è pienamente soddisfatti di quanto venuto fuori dalle proprie mani. Per quanto mi riguarda, solo così riesco a trovare la voglia di migliorarmi ancora, di stupire me stessa per prima, e tutti gli altri.

Se volete sorprendere i vostri amici e familiari con un regalo goloso e originale, potete trovare ulteriori informazioni, visitando la sua pagina facebook, cliccando qui.

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Marta’s Cakes : Cell. 3492746815

E-mail: tortedimarta.info@gmail.com o marta.obino@gmail.com